Il progetto

Finestre sull’altrove

Sessanta disegni che ritraggono le vedute di 60 finestre di rifugiati e rifugiate nel mondo. Accanto a ogni immagine un testo scritto da ognuno dei protagonisti per descrivere il loro altrove.

Matteo Pericoli, architetto e disegnatore, ci accompagna in un percorso di immagini e parole, nato per celebrare il 60esimo anniversario di Amnesty International.

Un progetto di Art for Amnesty per Amnesty International Italia, che prende vita a partire dal libro edito da Il Saggiatore e si articola in mostre, incontri, riflessioni, edizioni speciali limitate.

Art for Amnesty riunisce artisti di tutte le discipline da tutto il mondo in uno sforzo collaborativo per sostenere il lavoro di Amnesty International.

L’autore

Matteo Pericoli (1968) è architetto e disegnatore. I suoi disegni sono apparsi su The New York Times, The Observer e The Paris Review; la sua opera muraria Skyline of the World è stata installata nel nuovo terminal del JFK International Airport. Nel 2010 ha fondato il Laboratorio di Architettura Letteraria, che tuttora dirige. Ha pubblicato diversi volumi, tra i quali Manhattan svelata (Leonardo International, 2002) e Finestre sul mondo (Edt, 2015); per il Saggiatore è uscito Finestre su New York (2019).

Il libro

Questo libro raccoglie 60 Finestre sull’altrove di rifugiate e rifugiati: 60 disegni delle vedute che osservano ogni giorno realizzati da Matteo Pericoli; 60 racconti in prima persona della loro nuova vita in un paese straniero dopo aver lasciato tutto dietro di sé.

A emergere è una testimonianza unica della condizione di chi vive sotto protezione internazionale, ma anche un ritratto intimo di queste esistenze a loro modo straordinarie: dall’attivista irachena Nadia Murad, che richiama alla mente i paesaggi perduti dell’infanzia, alla profuga etiope Nyamal Biel, che ora lotta per donare un futuro ai bambini nei campi profughi; dal premio Pulitzer vietnamita Viet Thanh Nguyen, che ricorda la finestra sull’autostrada nei suoi primi anni da esule, a Sarah Mardini, scappata dalla Siria e poi arrestata con accuse pretestuose mentre aiutava i migranti al largo delle coste greche; da Albie Sachs, giudice sudafricano antiapartheid, costretto a lasciare il paese dopo un attentato in cui perse il braccio e oggi tornato a contemplare le montagne sopra Città del Capo, al giovane afghano Ubdar, che ripensa a quando sedersi vicino a una finestra significava rischiare la vita.

152 pagine

€ 22,00
Traduzione di Giulia Poerio
Prefazione di Gianni Rufini
Introduzione di Colum McCann
Con uno scritto di Bill Shipsey
In libreria dal 27 maggio

«Guarda quell’albero, il salice che benedice la mia vista. […] quell’ombra e quelle radici compassionevoli […] hanno accompagnato ogni parola di rifugiato che scrivo.

Mi ricorda che non importa se sono continuamente altrove in una Terra che, dopotutto, continua a promettere che un giorno sarà una casa per tutti noi.»

Ariel Dorfman

Cile

«Chiamare un luogo casa non è la stessa cosa di essere a casa. L’ho imparato all’età di sei anni, quando il mio paese di nascita non era più il mio paese.»

Monique Truong

Vietnam

«La mia portafinestra è capace di trasportarmi in luoghi distanti anni luce, dentro e fuori di me. È una specie di confine. Divide il mio mondo interno, individuale, da quello esterno, che è di tutti e che dev’essere condiviso nel momento stesso in cui mettiamo un piede fuori dalla porta di casa.»

Enaiatollah Akbari

Afghanistan

«Questa è una finestra. Una finestra verso un infinito sogno a occhi aperti. Un sogno di libertà, di un altro mondo possibile, di un passato, un presente e un futuro che mi è stato rubato. Un futuro che sarà in grado di includere persone come me, persone che appartengono al mondo e non a suoi particolari territori, divisi da confini e controllati da burocrati. Io sono gay, un agente straniero, una persona senza patria. Questa è la mia finestra.»

Evgeny Storn

Russia

Le “persone in movimento”

Ogni giorno, ovunque nel mondo, ci sono persone costrette a confrontarsi con la scelta più difficile: lasciare la propria casa in cerca di una vita migliore e più sicura. È per tutte queste persone che Amnesty International porta avanti il suo lavoro sulla migrazione.

Vogliamo un mondo in cui tutti possano vivere in sicurezza e dignità e godere dei propri diritti civili, politici, economici, sociali e culturali ovunque e senza discriminazioni, e dove nessuno si senta obbligato a lasciare la sua casa e la sua famiglia a causa di conflitti, persecuzioni o altre gravi violazioni dei diritti umani, inclusa la mancanza di accesso a livelli essenziali di diritti economici e sociali.

Con le nostre campagne, facciamo pressione sui governi affinché rispettino la loro responsabilità di proteggere i diritti di ogni singola persona, riconoscendo che la migrazione farà sempre parte delle nostre società, e si allontanino da politiche sbagliate di restrizione e deterrenza, che mettono a rischio, anche con accordi con paesi terzi, la sicurezza delle persone in movimento lasciandole esposte a violenze, abusi e torture.

Per Amnesty International è necessario un nuovo inizio che ponga le basi per una governance in materia di migrazione a lungo termine, sostenibile e basata sui diritti, fedele ai valori fondamentali della solidarietà e della protezione, celebrando il ruolo positivo della mobilità nelle nostre società che passa attraverso l’aumento di canali sicuri e legali per permettere a chi scappa da persecuzioni, guerre e conflitti o si sposta per altre ragioni di essere in grado di raggiungere la sicurezza o avere accesso a opportunità di spostamento senza dover ricorrere a trafficanti e rotte pericolose.

Edizione limitata

Il Gruppo Lavazza riconosce il ruolo chiave della cultura, dell’istruzione e della conoscenza nel percorso di crescita in grado di dare dignità al singolo e forza alla collettività. In quest’ottica, all’interno dei programmi di cura delle comunità in cui opera, il Gruppo Lavazza ha scelto di affiancare Amnesty International e Art for Amnesty nel sostenere l’opera Finestre sull’altrove di Matteo Pericoli. I disegni e i testi presenti all’interno della pubblicazione verranno realizzati in alta qualità e racchiusi anche in un cofanetto a tiratura limitata e in quattro lingue – italiano, inglese, spagnolo e francese.

Per ogni lingua saranno prodotti 60 cofanetti numerati e i disegni saranno firmati dall’illustratore stesso.

Informazioni

La mostra delle tavole originali

La mostra raccoglie tutti i disegni originali di Matteo Pericoli e i testi scritti dai rifugiati che fanno parte del progetto Finestre sull’altrove. La prima esposizione sarà ospitata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, a Torino.
In questa speciale occasione la Fondazione, che ha un’architettura priva di finestre, si aprirà verso il mondo dei diritti umani, della solidarietà e dell’accoglienza attraverso le 60 vedute di Finestre sull’altrove. Le pareti della zona bookshop diventeranno quelle di una stanza ideale, un luogo unico nel quale condividere e immedesimarsi negli sguardi di chi vede il nostro mondo con occhi colmi di storie.

Nell’accogliere questo progetto, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo abbraccia l’idea della finestra come metafora universale di contatto e condivisione, e si impegna a comunicare con chiarezza e forza questo messaggio fatto di immagini e parole. Per farlo, una parte dei disegni sarà reso fruibile durante la mostra anche grazie a tavole tattili e al Qrcode che ne contiene l’audiodescrizione.

Dal 26 maggio al 28 luglio

Incontri ed eventi speciali dedicati alla mostra

Let’s talk è un appuntamento del weekend, gratuito e aperto a tutti, in cui le visitatrici e i visitatori sono invitati a interagire con chi conduce, non solo facendo domande, ma anche raccontando il proprio punto di vista. Un modo coinvolgente e ricco di visitare la mostra.

Sarà disponibile una versione tattile del disegno di alcune finestre, per rendere fruibile la mostra a pubblico con disabilità visiva. Le tavole avranno un Qr code con il collegamento a un’audiodescrizione del disegno e alla registrazione del testo.

Gli appuntamenti sono gratuiti per tutti.

Maggiori informazioni

Mercoledì 26 maggio

Inaugurazione mostra, diretta Facebook

Registrazione della diretta streaming dell’inaugurazione della mostra di Torino: una presentazione-evento per raccontare, suonare, leggere e ammirare le finestre, i loro protagonisti e le loro protagoniste.

Sono intervenuti: Matteo Pericoli, Bill Shipsey, Emanuele Russo, Greta Zuccoli, Erica Boschiero, Enaiatollah Akbari.

Guarda la registrazione

Domenica 20 giugno

Let’s Talk, con Matteo Pericoli e Amnesty International

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato sono in programma incontri di approfondimento e un laboratorio creativo adatto a tutte le età.

ORE 17 | Let’s Talk, con Matteo Pericoli e le attiviste e gli attivisti di Amnesty International.
Sarà possibile visitare la mostra Finestre sull’Altrove guidati dall’autore e dagli attivisti di Amnesty International Italia. Condivideremo con esperti e protagonisti un’esperienza caratterizzata dal consueto approccio dialogato della mediazione culturale d’arte.

Info e prenotazioni

In libreria dal 27 maggio oppure online

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